Roma, pugno duro sul Movimento per il diritto alla casa: 17 arresti

La notizia era già nell’aria da un po’ di tempo: Roma ha registrato un blitz coordinato tra gli uomini della Digos ed i Carabinieri del Comando Provinciale, che hanno applicato diciassette misure cautelari comminate dal gip del tribunale capitolino ai danni di altrettanti esponenti del Movimento per il diritto alla casa e di varie realtà dell’antagonismo capitolino. Nello specifico, sono state eseguiti sette ordini di custodia cautelare ai domiciliari ( tra i quali quelli per i leader Paolo Di Vetta e Luca Fagiano), opponendo, tra l’altro serie difficoltà a poter alloggiare, per i destinatari di tali misure, in quelle che sono concretamente le loro abitazioni, mentre per altre dieci persone è scattato l’obbligo di firma. Tra le accuse rivolte dagli inquirenti, le più gravi sarebbero di adunata sediziosa, rapina, violenza, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

I fatti contestati risalgono al 31 Ottobre e si riferiscono ai disordini scoppiati in via del Tritone, a margine della Conferenza Stato-Regioni, quando oltre un migliaio di manifestanti tentò di sfondare il cordone delle forze dell’ordine per contestare l’incontro. Durante quell’azione fu assaltato un blindato e sottratto uno scudo ed un manganello in dotazione agli agenti.

Al blitz della Digos il Movimento ha subito risposto dichiarando di non farsi intimidire da quest’attacco repressivo, ma anzi è deciso a rilanciare la lotta attraverso le prossime mobilitazioni come, ad esempio, il corteo di sabato prossimo per invocare la chiusura del CIE di Ponte Galeria e delle altre iniziative successive, tra cui spicca il corteo nazionale del 12 Aprile contro le politiche di austerity.

Questa coincidenza fa porre l’accento sulla natura politica e preventiva di tale operazione giudiziaria, poiché si svolge in contemporanea con un’altra azione repressiva, svolta a Napoli ai danni di 25 appartenenti ai “Precari Bros”, che, come riferiscono attraverso i loro portali di informazione, è stata mirata ed ha colpito tutte le eterogenee realtà impegnate nelle lotte degli scorsi mesi e che ha prodotto un nuovo soggetto sociale con delle parole d’ordine ben precise.

 

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