“Stacca la spina al lavoro nero”: Diritti e azioni in Campania

Giovedì 12 settembre, dalle 15 alle 18, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli (Aula A – Biblioteca “Guarino”) si terrà la conferenza di lancio del  progetto “Rosarno… e poi?”,  per discutere dell’emersione del lavoro nero, sempre collante di altri fenomeni di violenza e sfruttamento lavorativo per i cittadini immigrati. La discussione si pone l’obiettivo di trovare strategie per la tutela legale e il sostegno all’ integrazione.

Il progetto promuove azioni dirette ai migranti vittime del caporalato che vanno dall’informazione sul territorio delle Province di Caserta e Salerno – anche attraverso la diffusione capillare del materiale di comunicazione prodotto – ad attività di orientamento e protezione sociale, tutela legale, mediazione culturale, misure di accoglienza per i casi più vulnerabili e predisposizione di specifici percorsi di integrazione.

“Ci stanno circa dieci persone nel piazzale, puoi vederle quando fa freddo stanno tutti lì tremanti 

stanno  in piedi alla rotonda  

 

Poi arriva una persona, si guarda in giro e dice:  “lavoro?”

e rispondi: “Sì”

e vai con lui dove ti porta non lo sai

Ti porta lì e ti usa per oltre otto, nove, dieci ore

e poi ti da un penny

e con quel penny che ti da

a volte persino ritornare a casa è un problema

(testimonianza raccolta a Caserta)

Il convegno è finanziato dalla Fondazione con il Sud e gestito dal CIR in partenariato con il Comitato per il Centro Sociale Ex Canapificiola Comunità Rut – Suore Orsoline e la Caritas diocesana a Caserta, l’Associazione Futura – ente gestore dell’Ufficio Immigrazione e Asilo presso la Provincia a Salerno, l’Università degli Studi Federico II di Napoli – Facoltà di Giurisprudenza/ Dipartimento di Diritto Romano, Storia della scienza romanistica “F. De Martino”.

Il convegno, introdotto dal prefetto di Napoli, Francesco Antonio Musolino, vedrà la partecipazione di rappresentanti della Regione, della Procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dell’Università di Napoli Federico II e dell’UNICLAM, del Comitato per il Centro Sociale ex Canapificio, dell’Associazione Futura, di Caritas Campania e dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Salerno e Caserta.

Il tema dello sfruttamento lavorativo verrà affrontato non solo sotto il profilo del diritto nazionale e internazionale, ma anche degli strumenti concreti a disposizione per la lotta al lavoro nero e alla tutela delle vittime.

Lo sfruttamento lavorativo dei migranti prevalentemente nei settori dell’agricoltura e dell’edilizia è un fenomeno di allarmanti dimensioni, e in continua espansione. In Campania vive e lavora un popolo di invisibili, migranti irregolarmente presenti sul territorio che potrebbero ottenere, secondo  la legge, il riconoscimento di una forma di protezione.

Un esercito che si sposta nel Paese a seconda del mercato, delle stagioni, ma ovunque incontra le stesse degradanti condizioni di vita e lavoro. Lavoratori che ricevono paghe che corrispondono a circa la metà del salario italiano minimo, anche se  lavorano un maggior numero di ore. Pagamenti a seconda delle casse di prodotti raccolti. Sottomissione a  logiche perverse e criminali del caporalato. I nuovi schiavi di questo secolo sfruttati dalla dilagante economia sommersa, che non conoscono diritti.

Nonostante alcuni limiti della normativa italiana, le vittime di sfruttamento lavorativo, a maggior titolo se sono in un circuito di tratta internazionale dei migranti, possono accedere a forme di tutela  volte a sottrarli alla violenza ed ai condizionamenti delle organizzazione criminali e partecipare a programmi di assistenza ed integrazione sociale.  Ed è in questa ottica che si colloca il progetto “Rosarno e poi?”, di cui vi proponiamo il programma di seguito:

14.30 Registrazione dei partecipanti
15.00 Saluti di apertura
prof. Lucio De Giovanni, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, UNIVERSITÀ DI NAPOLI FEDERICO II
prof. Francesco Romeo, coordinatore del Dottorato di Filosofia del diritto, UNIVERSITÀ DI NAPOLI FEDERICO II
Francesco Antonio Musolino, PREFETTO DI NAPOLI
15.20 Il progetto “Rosarno e poi….?”
Maria Giovanna Fidone, Responsabile di progetto, CONSIGLIO ITALIANO PER I RIFUGIATI

15.30 “Diritto internazionale e migranti. Note sui crimini internazionali e protezione delle vittime”

prof. Giancarlo Scalese (Diritto internazionale), UNICLAM
15.50 “Lo sfruttamento del lavoro nero in Italia: Profili giuridici dei lavoratori extracomunitari”
prof. Pasquale Passalacqua (Diritto del lavoro), UNICLAM

16.10 “Azioni di tutela delle vittime e risarcimento del danno per sfruttamento lavorativo. Azioni intraprese a livello nazionale”
Avv. Michela Manente, ASSOCIAZIONE ON THE ROAD

16.30 Pausa caffè

16.45 “Tutela delle vittime di sfruttamento lavorativo: esperienze e prassi a confronto” 
Tavola Rotonda
Moderatore prof. Luigi Di Santo, Dottorato di filosofia del diritto – UNIVERSITÀ DI NAPOLI FEDERICO II
Intervengono
Fortunata Caragliano, Dirigente Servizio Gruppi Etnici, REGIONE CAMPANIA
Rappresentante, PROCURA DELLA REPUBBLICA presso il Tribunale di S Maria Capua Vetere
Mimma D’Amico, CSA COMITATO PER IL CENTRO SOCIALE, Caserta
Alessandra Napolitano, Provincia di Salerno, ASSOCIAZIONE FUTURA
Avv. Giovan Francesco Esposito, Responsabile dell’Asilo del Coordinamento Nazionale di CARITAS ITALIANA
Avv. Luciano Santoianni, Foro di Napoli
Rappresentanti, ORDINE DEGLI AVVOCATI di Napoli/Salerno/S. Maria Capua Vetere
18.00 Conclusioni
Christopher Hein, Direttore, CONSIGLIO ITALIANO PER I RIFUGIATI
Il progetto, finanziato dalla Fondazione con il Sud, è gestito dal CIR in partenariato con il Comitato per il Centro Sociale Ex Canapificio, la Comunità Rut – Suore Orsoline e la Caritas diocesana a Caserta, l’Associazione Futura – ente gestore dell’Ufficio Immigrazione e Asilo presso la Provincia a Salerno, l’Università degli Studi Federico II di Napoli.

 

Bookmark the permalink.