Cosa è successo il Primo Maggio in Europa e da qualche altra parte

Cortei, sfilate, parate, discorsi, promesse, scontri, battaglie, immagini e video catturati da qualche parte nel mondo per la celebrazione del giorno dei lavoratori che ricorda le sanguinose lotte operaie per le otto ore lavorative.

Una piazza caldissima era quella di Istanbul come previsto (e come ogni anno): i manifestanti che volevano raggiungere Taksim per il corteo del Primo maggio sono stati dispersi da cannoni ad acqua e lacrimogeni, ci sono stati scontri con la polizia e la piazza simbolo delle proteste di Gezi Park (e di cui il 31 maggio ricorre l’anniversario dell’inizio delle manifestazioni) è stata letteralmente blindata con un dispiegamento delle forze dell’ordine nelle strade di 40 mila uomini.

Alla fine della giornata di lotta si sono registrati più di un centinaio di arresti e una 90ina di persone ferite tra cui 20 nelle forze dell’ordine.

Cinque video sono stati selezionati dal quotidiano turco Hurriyet e ripercorrono quanto successo durante la giornata, qui trovate invece il riassunto.

 

 

 

Primo maggio di lotta anche in molte altre zone: secondo quanto riporta il quotidiano tedesco Taz, a Berlino c’è stata il più grande corteo del Primo maggio di “tutti i tempi” dove più di 20 mila persone hanno partecipato (il doppio rispetto allo scorso anno). C’è stato qualche tafferuglio tra autonomi e polizia (che contava in servizio 6400 agenti) ma il corteo è riuscito ugualmente a raggiungere la sua destinazione la Willy-Brandt-Haus ovvero il quartier generale dell’SPD (Sozialdemokratische Partei Deutschlands) federale in cui si è ribadito come “cento anni di SPD” abbiano voluto significare “100 anni di controrivoluzione” in linea con le contestazioni ai “democratici” in Italia.

Giornata calda anche in Italia che ha visto scendere in piazza per migliaia di persone a Torino, Milano, Bologna e Napoli. A Torino si sono registrati scontri tra la polizia, che ha aggredito “come mai successo prima” lo spezzone dell’ “opposizione sociale” degli autonomi caricandolo ripetutamente ma non riuscendo, nonostante ciò, a tenere i manifestanti fuori dalla piazza.

 

 

A Milano migliaia di persone hanno attraversato le strade ribadendo la contrarietà alla costruzione dell’EXPO.

Le altre piazze. Da Cuba alla Colombia, dai Paesi Baschi passando per gli Stati Uniti e per una stupenda foto in Kurdistan le foto di AFP e qualche tweet.

 

 

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