Riconciliazione palestinese: una storia di documenti

Fatah Hamas riconciliazione Palestina

Diffondiamo un articolo del nostro partner Palestina Rossa, tradotto dal giornale egiziano al-Ahram, che ricostruisce attraverso i documenti la storia della riconciliazione tra Fatah e Hamas, dopo il recente annuncio … Continua a leggere

Le foto della settimana

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Dalla visita di Obama in Italia passando per le rivolte di mezzo mondo. Come quelle dei minatori in Sud Africa come in Perù, dei vigili del fuoco in Francia, dei … Continua a leggere

Egitto, la violenza della polizia sui minori: tra la paura della rivoluzione e le strumentalizzazioni

C osa sia rimasto di quella grossa etichetta, a volte non coerente con le differenze dei singoli Paesi, “Primavera Araba”, è scrutabile nella rabbia e nei desideri disattesi dell’Egitto. Impossibile azzardare previsioni sulle strategie che saranno adottate per ridefinire il nuovo concetto di democrazia e come sarà modificata la Costituzione dopo il ritorno dei militari al Governo, con la destituzione del presidente eletto Mohammed Morsi, esponente dei Fratelli Musulmani. Nell’anno post elezioni la Fratellanza ha cercato di consolidare un certo tipo di potere, cadendo nel tranello del consenso, mettendo a freno la libertà d’espressione e facendo trovare ancora nella piazza lo strumento di dissenso più efficace. È arrivata così la campagna “Tamarod - Rebel”, nata per raccogliere le firme utili alla destituzione del presidente Morsi, eletto nel giugno 2012, ma che poi ha gettato il Paese nella instabilità e in scenari forse spiazzanti per le stesse opposizioni alla Fratellanza: sfera decisionale nuovamente ai vertici dell’esercito. Dal luglio del 2013 l’ex presidente Mohammed Morsi è in arresto assieme ad altri vertici dei Fratelli Musulmani (in attesa di processo). Il controllo è stato affidato al generale Abdel Fattah Saeed Hussein Khalil el-Sisi e coloro che vengono repressi (nelle ultime settimane si sono intensificati gli scontri ed i rischi di contaminazioni di guerra civile) sono dunque diventati i sostenitori della Fratellanza.

Cosa sia rimasto di quella grossa etichetta, a volte non coerente con le differenze dei singoli Paesi, “Primavera Araba”, è scrutabile nella rabbia e nei desideri disattesi dell’Egitto. Impossibile azzardare … Continua a leggere

Arabia Saudita, Emirati e Bahrein ritirano gli ambasciatori dal Qatar: nel Golfo le acque si agitano

CCG

Con un comunicato congiunto, i tre ricchi regni del Golfo Persico hanno comunicato che le loro missioni diplomatiche lasceranno Doha. Motivazione ufficiale: il Qatar non ha dato seguito ad un … Continua a leggere