Egitto, la violenza della polizia sui minori: tra la paura della rivoluzione e le strumentalizzazioni

C osa sia rimasto di quella grossa etichetta, a volte non coerente con le differenze dei singoli Paesi, “Primavera Araba”, è scrutabile nella rabbia e nei desideri disattesi dell’Egitto. Impossibile azzardare previsioni sulle strategie che saranno adottate per ridefinire il nuovo concetto di democrazia e come sarà modificata la Costituzione dopo il ritorno dei militari al Governo, con la destituzione del presidente eletto Mohammed Morsi, esponente dei Fratelli Musulmani. Nell’anno post elezioni la Fratellanza ha cercato di consolidare un certo tipo di potere, cadendo nel tranello del consenso, mettendo a freno la libertà d’espressione e facendo trovare ancora nella piazza lo strumento di dissenso più efficace. È arrivata così la campagna “Tamarod - Rebel”, nata per raccogliere le firme utili alla destituzione del presidente Morsi, eletto nel giugno 2012, ma che poi ha gettato il Paese nella instabilità e in scenari forse spiazzanti per le stesse opposizioni alla Fratellanza: sfera decisionale nuovamente ai vertici dell’esercito. Dal luglio del 2013 l’ex presidente Mohammed Morsi è in arresto assieme ad altri vertici dei Fratelli Musulmani (in attesa di processo). Il controllo è stato affidato al generale Abdel Fattah Saeed Hussein Khalil el-Sisi e coloro che vengono repressi (nelle ultime settimane si sono intensificati gli scontri ed i rischi di contaminazioni di guerra civile) sono dunque diventati i sostenitori della Fratellanza.

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#19O: la giornata della dignità

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Il boom di vendite dei gas lacrimogeni

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Nelle colonne de La Stampa, Filippo Femia approfondisce oggi sulle vendite di quell’arma che viene definita anche dallo stesso giornalista come “non letale” e che però ha provocato varie vittime … Continua a leggere

Repressa nel sangue la protesta degli operai Nike in Cambogia

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Da una settimana gli operai impiegati presso la Sabrina Garnment Manufacturing, una fabbrica che produce capi di abbigliamento per la Nike, stavano protestando per ottenere migliori condizioni salariali. Ieri l’intervento della … Continua a leggere

Arrestati a Roma sei ragazzi che affiggevano manifesti ironici pro-astensione

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Da un articolo di Luca Cellini sulle colonne del nostro partner Pressenza diffondiamo questa surreale (ma vera) notizia che riguarda lo scrutinio di ieri a Roma, in occasione delle comunali. … Continua a leggere