Egitto, la violenza della polizia sui minori: tra la paura della rivoluzione e le strumentalizzazioni

C osa sia rimasto di quella grossa etichetta, a volte non coerente con le differenze dei singoli Paesi, “Primavera Araba”, è scrutabile nella rabbia e nei desideri disattesi dell’Egitto. Impossibile azzardare previsioni sulle strategie che saranno adottate per ridefinire il nuovo concetto di democrazia e come sarà modificata la Costituzione dopo il ritorno dei militari al Governo, con la destituzione del presidente eletto Mohammed Morsi, esponente dei Fratelli Musulmani. Nell’anno post elezioni la Fratellanza ha cercato di consolidare un certo tipo di potere, cadendo nel tranello del consenso, mettendo a freno la libertà d’espressione e facendo trovare ancora nella piazza lo strumento di dissenso più efficace. È arrivata così la campagna “Tamarod - Rebel”, nata per raccogliere le firme utili alla destituzione del presidente Morsi, eletto nel giugno 2012, ma che poi ha gettato il Paese nella instabilità e in scenari forse spiazzanti per le stesse opposizioni alla Fratellanza: sfera decisionale nuovamente ai vertici dell’esercito. Dal luglio del 2013 l’ex presidente Mohammed Morsi è in arresto assieme ad altri vertici dei Fratelli Musulmani (in attesa di processo). Il controllo è stato affidato al generale Abdel Fattah Saeed Hussein Khalil el-Sisi e coloro che vengono repressi (nelle ultime settimane si sono intensificati gli scontri ed i rischi di contaminazioni di guerra civile) sono dunque diventati i sostenitori della Fratellanza.

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La discussa «première» di Hollande nella Tunisia post-Ben Ali

Francois-Hollande-Mancef-Marzouki

Mentre in Egitto esercito e piazza depongono il primo presidente eletto post-Mubarak, nella culla delle rivolte del 2011, la Tunisia, è in corso la prima visita di un presidente francese … Continua a leggere

Egitto: il dopo-Morsi, l’esercito e la fase due della rivolta

Adli Mansour, Egypt's chief justice and head of the Supreme Constitutional Court, speaks at his swearing in ceremony as interim president in Cairo

Difficile analizzare degli avvenimenti a caldo, quando la situazione è ancora fluida e le notizie si susseguono veloci. Quello che si può fare, tuttavia, è tracciare una mappa, una panoramica … Continua a leggere