Tav Torino-Lione: il vertice Monti-Hollande e le contestazioni franco-italiane

Si è tenuto in mattinata a Lione un sommet franco-italiano tra il presidente del consiglio italiano Mario Monti e il presidente della repubblica francese François Hollande, con sul tavolo tutta una serie di argomenti riguardanti i due Paesi, tra i quali il più scottante è certamente il progetto di linea ferroviaria che collegherebbe torino al capoluogo del Rhône-Alpes (non a caso sede del vertice). Nel primo pomeriggio dalla conferenza stampa si apprende che l’accordo raggiunto prevede la nuova richiesta all’Unione Europea del rifinanziamento del 40% dell’opera, nonostante il tanto rumore sulla maggior parte dei media italiani che inneggiavano ad una perfetta e sicura intesa sull’effettiva realizzazione del progetto. Dal canto suo l’Ue è tutt’altro che decisa sull’argomento, anzi, tentenna e non crede alla data prevista per il termine dei lavori, ossia il 2025. Inoltre il documento sottoscritto da Monti e Hollande, oltre ad essere una semplice linea guida di un trattato bilaterale che in un secondo momento toccherà ai due Parlamenti nazionali di ratificare, non ha come oggetto esclusivo la tanto combattuta linea ferroviaria, ma tutta una serie di questioni riguardanti economia, difesa e trasporti (come una variante al tunnel del Fréjus che collega i due Paesi).

Ma l’incontro Italia-Francia oggi non è avvenuto solo a livello istituzionale. Se nella prefettura di Lione si incontravano i rappresentanti dei due Stati, per oggi pomeriggio è prevista una grande manifestazione comune dei No Tav di entrambi i Paesi. 12 pullman sono partiti nella mattinata dalla Val di Susa e dopo tante difficoltà sono riusciti a varcare la frontiera. Sono stati accolti, infatti, sulla soglia del confine transalpino, da un ingente dispiegamento delle forze di polizia che hanno perquisito a lungo gli autobus ed i manifestanti valligiani. In concomitanza con la manifestazione una delegazione congiunta No Tav/Non Lgv sarà ricevuta nella prefettura di Lione per far pervenire ai due diretti interessati la Lettera aperta a Monti e Hollande. La manifestazione è  stata preceduta da un pre-vertice/contro-vertice di due giorni (30 novembre-1 dicembre) delle varie forze contrarie all’opera. A questo proposito, nella giornata di sabato i primi segni di repressione si sono già fatti sentire, con lo stop all’arrivo di 15 delegati italiani per l’avant-sommet da parte della polizia francese e con la retata contro i  No Tav a Torino che vi abbiamo raccontato qui.

Il contro-vertice ha comunque sancito l’intenzione di sviluppare ulteriormente la collaborazione tra i No Tav dei due lati della frontiera (qui il comunicato stampa bilingue dal sito notav.eu). Il primo segno di una concertazione ancora più stretta delle iniziative sarà proprio la manifestazione in corso questo pomeriggio. La gendarmerie francese, stando agli aggiornamenti degli attivisti, avrebbe già ostacolato l’arrivo dei manifestanti al centro di Lione, minacciando cariche. Quello che è sicuro è che la situazione è molto tesa.

 

Per seguire gli sviluppi, vi consigliamo:

-il nostro profilo twitter @firstlinepress che cercherà di seguire le ultime da Lione

-sempre su twitter, @notav e @notav.info con i tweet dei manifestanti

-il sito notav.info anch’esso aggiornato dagli attivisti

 

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