Thailandia, le Camicie Rosse sotto processo

Una ventina sarebbero i leader del movimento delle Camicie Rosse (Red Shirts) che andranno sotto processo in Thailandia in quanti accusati di terrorismo nelle violenze, tra esercito polizia e manifestanti antiregime, scoppiate nel 2010 e che provocarono 89 morti, la maggior parte di loro Camicie Rosse.

Molti delle Camicie Rosse sono attuali parlamentari ed in teoria in caso di condanna potrebbero rischiare la pena di morte.  Il processo, però, potrebbe durare parecchi mesi o addirittura anni in quanto i deputati godono dell’immunità. Non è improbabile che se le pene verranno realmente comminate agli imputati, il Paese rischi una nuova escalation della violenza. Nella primavera del 2010, infatti, furono cento mila e più i cittadini che, nel centro di Bangkok, chiesero le dimissioni dell’allora primo ministro Abhisit Vejjajiva.

Ed oggi la situazione politica della Thailandia non è certo molto più rosea, proprio la settimana scorsa, la polizia è dovuta intervenire sparando gas lacrimogeno per disperdere le proteste delle Camicie Gialle.

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