Ucraina, la Tymoshenko accusata di aver organizzato l’omicidio di un parlamentare nel 1996

Yulia Tymoshenko, protagonista di quella che fu la “rivoluzione arancione” di Kiev, ex primo ministro che sta scontando sette anni di reclusione per abuso d’ufficio, è stata oggi accusata dalla procura generale di aver ordinato l’assassinio di un deputato del Parlamento ucraino nel 1996.

Ad affermarlo è il procuratore Viktor Pchonka nella giornata di venerdì, specificando che la Tymoshenko secondo evidenti prove fuoriuscite dalle indagini sarebbe responsabile dell’omicidio del parlamentare Yevgeni Sherbán insieme a Pavlo Lazarenko, anch’egli ex premier ucraino e anch’egli attualmente detenuto, negli Stati Uniti. I due potrebbero esserere condannati all’ergastolo per questo reato.

Tale accusa non fa che complicare ulteriormente il già intricato caso della prima donna primo ministro dell’ex Paese sovietico. Arrestata e condannata nel 2011 per aver concluso senza il consenso del suo governo un trattato sulla fornitura di gas russo all’Ucraina, la Tymoshenko ha visto confermare in tutti i gradi di giudizio la sua condanna, e sta preparando il ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo, unica sede rimastale per ribellarsi alla sentenza. Nel frattempo le sue condizioni di salute durante la prigionia sono sempre più deteriorate, tanto da rendere necessario nel maggio 2012 il suo trasferimento in un ospedale.

Allo stato attuale è nel nosocomio di Kharkiv che la leader del partito “Patria” si trova, per le complicazioni causate da ernie del disco. Lo scorso anno ha fatto pubblicare delle foto che mostravano dei lividi sul suo corpo, denunciando violenze e maltrattamenti che avrebbe subito in stato di detenzione. Già da diverso tempo in protesta contro i trattamenti subiti si rifiuta di dormire nella camera d’ospedale e riposa nella stanza delle docce, supportata da alcuni suoi sostenitori che fino a stamane hanno anche occupato dei locali della struttura sanitaria.

 

Le Monde riporta qui la notizia

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