Un latitante al Salone Internazionale del Libro di Torino?

Andrea Leoni

La notizia che circola è proprio questa: lo scrittore ed attivista No Tav, Davide Grasso, autore del libro “La regina underground” edito dalla Stilo, sarà forse presente a Torino a presentare il suo libro in occasione del Salone Internazionale del Libro che si svolge a Torino. Davide, però, è un latitante da quando una richiesta di custodia cautelare (della Procura della Repubblica di Torino) pende sul suo nome “da novembre per ragioni legate alla resistenza No Tav”.

Pensare che proprio l’anno scorso (in quanto la Spagna era la nazione ospite, quest’anno toccherà al Cile) al Salone Internazionale del Libro si parlava anche di autori baschi. C’era Bernardo Atxaga uno dei più grandi autori baschi viventi e anche se non c’era, si è parlato ovviamente di Joseba Sarrionandia Uribelarrea o, come meglio si conosce, Sarri. Lui è l’ “autore basco”, quello che vince premi per la sua prosa in basco a dismisura, anche se talvolta si crea qualche problema per ritirarlo. Come l’anno passato. Si, perché Sarrionandia oltre ad essere un ottimo scrittore, fece parte (e ne fa ancora parte), come molti, della lotta per l’autodeterminazione dei Paesi Baschi, fu sospettato di esser un membro dell’organizzazione ETA e fu messo al gabbio per 28 anni. Solo che appena cinque anni dopo, riesce ad evadere dal carcere di Martutene insieme al suo compagno, Joseba Picabia, con una fuga degna di Hollywood: riuscì a nascondersi dentro un altoparlante al termine del concerto del cantante Imanol Larzabal.

Da allora le sue tracce se ne sono perse, ma non i suoi racconti, che di tanto in tanto vengono pubblicati (e vincono premi che è difficile ritirare, se non dalla famiglia). Sarri, con la sua fuga, ma anche con la sua tenacia (ora sarebbe caduta la sua pena e potrebbe tornare a casa, solo che come percorso collettivo sia per i prigionieri politici, che per gli esiliati politici vige la regola non scritta, ma rispettata, del “si torna insieme a casa”) è un idolo per i baschi e per la sua prosa, è obiettivamente il massimo esponente della letteratura in lingua euskera (basca) di sempre. E’ entrato nella tradizione popolare anche per la famosissima canzone a lui ispirata “Sarri Sarri” del gruppo basco Kortatu (che potete ascoltare qui), che è un “must” per tutti i gruppi che appoggiano la lotta basca, l’hanno ri-arrangiata i Fermin Muguruza che l’hanno suonata, in una delle tante volte, anche insieme a Manu Chao.

Tutto ciò è per trovare un filo comune che lega la scorsa edizione da quest’altra (altrimenti se ne potrebbero trovare diversi nel passaggio tra Spagna e Cile). Quest’anno però non si parlerà solo di un latitante che rappresenta una lotta popolare ma, si dice, che l’autore ci potrà essere. Dalla stessa pagina facebook del libro si annuncia che “Domani al Salone del Libro, h 13, padiglione 2, stand L18… La Regina Underground vi aspetta… Non mancate belli!!!”. Come dicevo si tratta di Davide Grasso, chi è stato in Val di Susa sicuramente l’avrà visto, è uno degli attivisti che è stato condannato per l’irruzione negli uffici della Geostudio, una società che collabora nella progettazione della Torino-Lione: per quell’azione era stato condannato ai domiciliari che lui non ha mai voluto scontare. In solidarietà a Grasso è stato firmato un appello “Scusate il disagio, l’autore è latitante” di cui si è fatta promotrice Laura Bortoli che scrive come ”considerato il carattere paradossale della situazione, e l’ingiustizia della condizione di latitanza cui l’autore è costretto da mesi decine di scrittori e artisti hanno sottoscritto un appello politico in attesa dell’evento, e alcuni di loro lo presenteranno sabato”.

Manca il finale? Alle 13, padiglione 2, stand L18, vi aspetta la Regina Underground.

 

 

Il libro, che non mancheremo di recensire:

“Prendere una stanza in affitto a New York evitando i (numerosi) tentativi di truffa ai danni di malcapitati studenti o viaggiatori, affrontare le idiosincrasie della variegata umanità del meltin’ pot, sopportare il freddo e le caldaie (perennemente) rotte, passare dalla convivenza con i topi alle sfilate di alta moda, e subire il fascino di donne orgogliose e indipendenti. Incontrare ragazze sulla metropolitana, con la struggente consapevolezza di aver perso ogni possibilità futura di un nuovo incontro. Protestare contro le università che speculano, ritrovarsi in bettole fumose e rigorosamente illegali. E non inventare nulla, ma riportare con sarcasmo, acume e ironia i molti volti della più struggente delle conquiste impossibili: New York, la Regina Underground. Davide Grasso racconta la sua esperienza nella Grande Mela in quattro testi autobiografici, una introduzione e una playlist. I QR code che costellano il testo lo rendono il punto di partenza per un’esplorazione personale di New York da parte dei lettori.”

Al Salone saranno disponibili le copie del libro. Da lunedì 20 maggio sarà possibile ordinarle in rete e in qualsiasi libreria.

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