Un Primo Maggio in Italia e nel mondo

Come vi avevamo detto, noi siamo stati a Taranto in uno stupendo evento organizzato dal Comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti (continueremo ad approfondire su ciò che è stato con uno speciale), ma che è successo in giro per il mondo? Come ogni anno si sono registrati scontri a Berlino ed Istanbul, molto forti anche le mobilitazioni di Bagnoli (concerto sospeso) e Torino.

La festa del giorno dei lavoratori è un momento importante per molti. Sul fatto che sia una festa non tutti son d’accordo, ma sul fatto che sia una giornata di lotta ogni anno ci pensano in molti Paesi a ricordarlo. La lotta per i diritti ad un lavoro dignitoso, per un orario di lavoro che non sia sfruttamento hanno fatto sì che il primo maggio sia, in quasi tutto il mondo, la giornata dei lavoratori. Iniziò ufficialmente tutto il 3 maggio del 1886, tanto per metterci un po’ di storia, quando a Chicago le rivolte di Haymarket furono brutalmente represse dalla polizia che lasciò al suolo numerose vittime. Tragedia che nel lavoro di oggi avvengono quotidianamente, proprio ultimamente quella nel Bangladesh a Dacca.

Così, in Italia numerose sono state le mobilitazioni che hanno riempito le piazze del Paese.  Oltre a Taranto, ci teniamo a ricordare Bologna dove si è rilanciato la giornata di mobilitazione del 15 maggio, ma anche Torino dove  è stato fortemente contestato (lancio di uova e fischi) il PD: “la piazza non ha gradito la presenza di bandiere del partito responsabile del nuovo governo di larghe intese e al grido di “fuori il Pd dal corteo!” ha iniziato a premere, invitando i superstiti militanti a uscire dalla piazza. Immancabile è seguito lo schieramento in assetto anti-sommossa della Polizia che sembrava optare per una possibile carica”, come spiegano gli attivisti su Infoaut (qui un video della giornata).

Poi c’è stato Bagnoli che ha dimostrato un’altra volta come le istanze dei sindacati confederati (troppo lontani dai reali problemi della gente) siano completamente differenti da quelle dei lavoratori: il concerto del Primo Maggio alla Città della Scienza (organizzato dai sindacati) è stato sospeso dopo gli scontri tra la polizia, il servizio d’ordine dei sindacati e i lavoratori della FIAT di Pomigliano, gli studenti, i precari e gli attivisti dei centri sociali (qui, un reportage sugli eventi).

Gli scontri hanno fatto il giro dei telegiornali che ha dato una visione tendenziosa dei fatti (come le dichiarazioni del sindaco di Napoli, De Magistris), vi riportiamo di seguito una testimonianza raccolta durante la giornata: “Ho accompagnato la band aldolà chivalà a Bagnoli per il concerto del primo maggio a città della scienza. Sono le 17:30 si respira aria di festa, ci viene detto che abbiamo a disposizione 10 minuti, saliamo sul palco parte il primo pezzo, tutto bene. Secondo pezzo, dalla prima fila c’è qualcuno che si sbraccia chiede la parola, Aldo non è esattamente un attivista politico,è un performer, spesso nei suoi live interagisce col pubblico. In pochi secondi decide di scendere e cedere il microfono a chi chiedeva istanza. Mentre la base musicale continua a scorrere la persona (un cassaintegrato la cui cassa integrazione tra 2 mesi andrà in deroga) inizia a spiegare quasi “rappando” la sua disperazione e i suoi problemi nel microfono. Sul palco (dove mi trovo io lato mixer) scoppia il putiferio, direttore di palco, presentatrice e dirigenti chiedono, paonazzi in viso, l’immediata sospensione della performance. Passano pochi secondi ed i nostri canali vengono chiusi, mutati.Fine della storia. Il disperato viene allontanato dai gorilla dei sindacati viene portato fuori dall’area e cacciato (in un festival ad ingresso libero!). Ci cacciano dal palco, una volta arrivati nel backstage veniamo redarguiti verbalmente dalle dirigenze dei sindacati con frasi del tipo: ” non vi dovevate permettere, se siete quì a suonare è grazie ai sindacati, siete d’accordo coi centri sociali, era tutto preparato.” Verrò a sapere poi che è stato detto (minacciando perché è impossibile) all’agenzia che ha portato la band nel contest che non verrà pagata l’esibizione. Dopo un’ora arrivano i manifestanti e tutto il resto è storia. E’ solo una croncaca amici, a voi le considerazioni.”

Come riporta il quotidiano curdo FiratNews, in Turchia sono stati molto violenti gli scontri, una studentessa liceale di 17 anni e una giovane di 27, Dilan Alp e Meral Dönmez stanno rischiando la vita, ricoverati in ospedale dopo esser colpiti alla testa da uno dei molti gas lacrimogeni sparati dalla polizia ieri a Istanbul. Mentre la prima sarebbe stata colpita “accidentalmente”, per la Meral Dönmez è stata deliberatamente presa di mira dalle forze di polizia, come riferisce l’avvocato Evrim Deniz Karatana. Nella giornata di ieri migliaia di persone si sono scontrate nel centro (Piazza Taksim l’epicentro) della città turca contro la polizia già dalla mattina, per un totale di 200 persone ferite e una 70 di arresti.

Ma sono scesi nelle strade anche ad Atene, con un corposo sciopero generale, nei Paesi Baschi, dov’è stato rilanciato lo sciopero generale prossimo, in Indonesia e a Cuba dove milioni di cubani e cubane hanno marciato per il socialismo e ricordando l’ex presidente venezuelano Hugo Chavez. Come ha riportato il media cubano Cubainformacion.tv: ”E ‘un dato di fatto che nessuno ha messo in discussione, la giustizia del progetto socialista cubano”.

Qui, vi segnaliamo un servizio di Al Jaazera sulla manifestazioni in giro per il mondo.

Qui, lo sciopero “ad oltranza” dei lavoratori sudafricani.

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