Woolwich e l’estrema destra inglese

Ogni atto di violenza porta con sé il suo strascico di rancori e rabbia. L’omicidio di Woolwich, avvenuto ieri nella periferia sud di Londra, non sembra fare eccezione a questa regola: in poco meno di 24 ore gli episodi di violenza nei confronti delle moschee e dei musulmani sono aumentati e si sono diffusi appelli xenofobi contro l’islam. Chi trae vantaggio da questa situazione?

Sicuramente i partiti e i movimenti di estrema destra di stampo xenofobo come il British National Party (BNP) e l’English Defence League (EDL). La Gran Bretagna, come molti altri Paesi europei, ha sperimentato negli ultimi anni una crescita notevole di formazioni politiche che hanno trovato nella lotta all’islam e all’immigrazione la chiave del loro successo (Guarda l’approfondimento di Nico Musella e Lorenzo Giroffi sull’EDL).

Il fatto che nelle ore immediatamente successive alla diffusione della notizia dell’efferato omicidio di Woolwich il numero dei sostenitori dell’EDL siano triplicati (passando da 25.000 persone a oltre 75.000), sebbene non rassicuri, non deve sorprendere. Recentemente sono stati diffusi i dati di una ricerca condotta da START (Study of terrorism and responses to terrorism), nel quale si constata che nella prima settimana dopo un attentato o un episodio di stampo terroristico, l’odio nei confronti delle minoranze tende ad aumentare e così la possibilità che si verifichino violenze e crimini che traggono origine da quest’odio (i cosiddetti hate crimes).

La diffusione di reazioni di questo tipo ci deve far riflettere su almeno tre aspetti, come evidenzia Matthew Goodwin (ricercatore all’Università di Nottingham e autore del libro “New British Fascism“)in un articolo pubblicato sul Guardian di oggi.

Il primo aspetto riguarda le sfide poste dal cosiddetto “estremismo cumulativo“: una particolare forma di estremismo, come quello di estrema destra, che nasce e si mobilita in risposta ad un determinato tipo di estremismo, come quello di matrice islamica. Il rischio è che si vada incontro ad una spirale di attacchi e contro-attacchi che potrebbero avere effetti a lungo termine: come il rafforzamento di sentimenti di identità collettiva tra gli attivisti e ad un escalation di violenze che potrebbe raggiungere livelli incontrollabili.

Il secondo aspetto concerne la radicalizzazione dell’estremismo:

l’estrema destra attualmente è molto frammentata in un numero elevatissimo di piccoli gruppi di attivisti pronti all’azione e meno interessata a svolgere un ruolo nel sistema politico convenzionale. I sostenitori di un movimento come l’EDL sono più inclini di altri gruppi sociali a giustificare l’uso della violenza, soprattutto se si colpiscono quelli che vengono percepiti come nemici o estremisti.

Un terzo punto da non sottovalutare è la relazione tra l’estrema destra e le forze armate. Il legame tra questi due gruppi è sempre stato molto forte, come si evince dal fatto che sia il BPN che l’EDL hanno al loro interno delle divisioni in cui milita personale militare. L’episodio di Woolwich sarà con ogni probabilità strumentalizzato dai militanti dell’estrema destra per ottenere maggiore supporto dalle forze armate.

E’ necessario studiare e tenere sotto controllo questi fenomeni per poter intervenire in maniera efficace e ridurre l’appeal che i gruppi di estrema destra possono esercitare nei momenti di crisi. 

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